Un giorno torneranno i prati, avrebbe detto Ermanno Olmi, e un giorno torneranno anche i cinema. Tornerà il rito sociale del cinema e tornerà, finalmente, la vita. E se un po’ di quella vita, un po’ di quella normalità, prendesse forma già adesso? Il Visionario di Udine, Cinemazero di Pordenone e La Cineteca del Friuli hanno attivato questa nuova piattaforma per portare a casa vostra film e documentari del nostro territorio.
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Produzione: Walter Film, ITA, 1922documentario, 52'
Visita dei reali d’Italia alla Venezia Giulia. Da Trieste a Zara, il viaggio che il Re Vittorio Emanuele III, la Regina Elena e la figlia Jolanda fecero tra il 21 e il 25 maggio 1922 sui “luoghi sacri” della Grande Guerra.
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Antonio De Gregorio, ITA, 1966documentario, 14'
Una lucida ricostruzione delle conseguenze sociali dell’evento catastrofico accaduto tre anni prima tra Longarone, Erto e Casso.
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Luigi Di Gianni, ITA, 1964documentario, 11'
Due mesi dopo la “tragedia annunciata” del Vajont, le testimonianze agghiaccianti dei sopravvissuti.
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Luigi Di Gianni, ITA, 1963documentario, 49'
Realizzato all’indomani del disastro che 57 anni fa uccise quasi duemila persone dal regista, sceneggiatore e documentarista Luigi Di Gianni, il documentario indaga le ragioni dell’accaduto.
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Gideon Bachmann, ITA, 1985documentario, 17'
Interviste esclusive e inedite sul set di Ginger e Fred, tra aspettative, ambizioni e realizzazione di un film in un particolare momento storico.
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Roy Clements, USA, 1920drammatico, 64'
La sola prova cinematografica ad oggi superstite della breve esperienza hollywoodiana della fotografa udinese Tina Modotti, che del film è la protagonista.
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Michelangelo Antonioni, ITA, 1956spot, 2'
Cortometraggio pubblicitario realizzato per il varo del quotidiano Il Giorno. Divertente pantomima di Jacques Lecoq in cui tre personaggi su una panchina si contendono il giornale fino a ridurlo in minuscoli pezzi.
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Vito Pandolfi, ITA, 1963drammatico, 93'
Ispirato al racconto di Turoldo “Io non ero un fanciullo”, il film è ambientato nel Friuli contadino degli anni ‘30, raccontato attraverso gli occhi del bambino protagonista, Checo.
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George Melford, USA, 1929sentimentale, 57'
Lo scontro fra le tribù del deserto e i bianchi colonizzatori in un film romantico-avventuroso di fine anni ’20 uscito in USA con musica e dialoghi e poi “ammutolito” in Italia.
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Michelangelo Antonioni, ITA, 1949documentario, 10'
Commissionato dalla SNIA Viscosa, protagonista di un’esperienza industriale che ha dato origine alla cittadina friulana di Torviscosa, il cortometraggio segue il processo di estrazione della cellulosa dalla canna gentile.
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Michelangelo Antonioni, ITA, 1956spot, 2'
Cortometraggio pubblicitario realizzato per il varo del quotidiano Il Giorno. Episodi di cronaca, politica, spettacolo e sport si susseguono in un montaggio veloce che mira a mostrare la varietà delle notizie che i lettori troveranno sul nuovo giornale.
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Mario Bonnard, ITA, 1948drammatico, 100'
Girato all’indomani dell’esodo che seguì il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, che decretò il passaggio dell’Istria alla Jugoslavia, è il film più significativo sugli esuli istriani e uno dei “100 film italiani da salvare”.
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Lauro Pittini, ITA, 1999documentario, 37'
Le pagine dello scrittore bujese Pietro Menis, tradotte in immagini, rievocano attraverso lo sguardo di un bambino la vita nel Friuli collinare di un secolo fa e il fenomeno dell’emigrazione minorile.
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Gloria de Antoni, ITA, 2005-2011documentario, 52'
In viaggio con Mario Monicelli sui luoghi della Grande Guerra. Girato in Friuli nell’estate 2004 e completato con riprese successive a Roma, il reportage segue il ritorno di Mario Monicelli, a distanza di 45 anni, sui set del film La grande guerra, Leone d’Oro alla Mostra di Venezia del 1959.
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Franco Giraldi, ITA, 1996drammatico, 103'
Ispirato al romanzo del 1964 di Franco Vegliani, La frontiera narra la storia parallela di due giovani dalmati, Emidio Orlich e Franco Velich, che a causa della guerra si trovano di fronte a scelte drammatiche che riguardano la loro identità e il senso di appartenenza.
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Bruno Mercuri, ITA, 2019documentario, 74'
Il documentario, realizzato da Videe, ripercorre gli avvenimenti degli ultimi dieci anni di storia della Costa D’Avorio: un Paese prima considerato tra i più stabili dell’Africa subsahariana si trova a vivere in una profonda instabilità politica ed economica con la conseguente fuga in massa dei giovani verso l’Europa.
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David Da Ros, ITA, 2020documentario, 15'
Cos’è casa per un migrante forzato? Racconti, testimonianze, parole, volti di chi vive la casa in un Paese lontano. Un progetto della cooperativa Nuovi Vicini di Pordenone, in collaborazione con i comuni enti attuatori dei progetti di accoglienza di richiedenti asilo di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento.
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Tommaso Lessio, ITA, 2019cortometraggio, 10'
Il cortometraggio è dedicato al progetto Santè a Muyinga, in Burundi: qui l’associazione di cooperazione internazionale Amahoro ODV sta costruendo un Centro di Salute e realizzando attività di prevenzione sanitaria, che stanno trasformando il panorama di una piccola località, in uno dei Paesi più poveri al mondo.
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Giorgio Trentin, ITA, 1965documentario, 11'
Con inquadrature ravvicinate che valorizzano i dettagli più significativi delle opere, si illustra la fase udinese di Giambattista Tiepolo (1696-1770), chiamato in città nel 1726 dal Patriarca di Aquileia Dionisio Dolfin.
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Giuliano Tomei, ITA, 1971documentario, 14'
Reportage sulla storica mostra dedicata a Giambattista Tiepolo, allestita nel 1971 a Villa Manin di Passariano con opere provenienti da tutto il mondo. L’evento coincise con il rilancio di Villa Manin ad opera della Regione Friuli Venezia Giulia.
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Mario Volpi, ITA, 1971documentario, 17'
Il periodo udinese del Tiepolo come tappa fondamentale nella carriera dell’artista, che in Friuli scopre nuove prospettive, architetture, colori e una nuova luce. Il documentario si avvale della consulenza storica di Aldo Rizzi e di Giuseppe Zigaina per i colori.
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Corso Salani, ITA, 2000drammatico, 95'
Girato in Friuli, in gran parte ad Aviano, il film racconta il dramma di una giovane donna rumena, arrivata in Italia con il suo carico di tragici ricordi. Per gentile concessione dell’Associazione Corso Salani.
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A. Delli Zotti - Fotografia di A. Seguini de Santi, ITA, 1955documentario, 11'
Omaggio poetico ai fiumi sulle note del capolavoro “Vltava” (La Moldava) di Bedrich Smetana. Il percorso di un fiume ideale, dalla sorgente alla foce, è ricreato unendo le immagini di alcuni corsi d’acqua friulani.
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Giulio Mauri, ITA, 1976documentario, 18'
Incantevole escursione fra le bellezze e la storia del Friuli. Realizzata alla vigilia del terremoto del 6 maggio 1976, diventa l’ultima testimonianza filmata di Gemona e Venzone prima della loro distruzione.
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Produzione Cines, ITA, 1910documentario, 3'
Un affascinante itinerario fra le terre e il mare della laguna, le calli gradesi e le vestigia aquileiesi nella più antica testimonianza filmica del Friuli Venezia Giulia a oggi sopravvissuta.
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Antonio Seguini de Santi e Chino Ermacora, ITA, 1956documentario, 14'
Ogni prima domenica di luglio a Grado si celebra il “Perdòn”. Con un suggestivo corteo di barche, la statua della Madonna degli Angeli viene trasportata dalla Basilica di S. Eufemia al santuario dell’isola di Barbana.
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Gianni e Franco Vitrotti, ITA, 1966documentario, 20'
Realizzato nel 1966 da Gianni e Franco Vitrotti per conto dell’Ente di Promozione Turistica il documentario illustra i motivi che rendono la vacanza a Lignano indimenticabile.
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Luciano Emmer, ITA, 1977documentario, 11'
La promozione della stagione balneare di Lignano Sabbiadoro affidata alla cinepresa di Luciano Emmer, alla matita di Jules Feiffer e alla musica di Ennio Morricone.
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Antonio Seguini De santi, ITA, 1963documentario, 12'
Girato su commissione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno di Lignano, il documentario testimonia l’esplosione del boom turistico ed edilizio della località balneare nei primi anni Sessanta.
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Lauro Pittini, ITA, 1993drammatico, 90'
Trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Carlo Sgorlon, il cui protagonista, Eliseo, torna al paese d’origine dopo la condanna per omicidio e una carcerazione durata 27 anni.
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Christiane Rorato, ITA/FR, 2017documentario, 83'
Dal Friuli alla Siberia, l’epopea degli emigranti friulani che, negli anni a cavallo fra ‘800 e ‘900, contribuirono alla costruzione della mitica ferrovia Transiberiana, completata un secolo fa.
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Gloria De Antoni, Oreste De Fornari, ITA, 2010documentario, 50'
Trieste ai tempi del film Senilità. Tratto dall’omonimo romanzo di Italo Svevo, Senilità (1962) di Mauro Bolognini è un film simbolo di Trieste. A distanza di 50 anni, i giorni delle riprese rivivono nei ricordi degli attori e di altri testimoni.
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Gianni Alberto Vitrotti, ITA, 1953documentario, 12'
Gli effetti caratteristici e turbinosi della bora, l’impetuoso vento gioia e tormento dei triestini, sono stati filmati con esiti a volte divertenti e surreali. Leone d’Argento a Venezia.
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Gianenrico Vendramin, ITA, 1979documentario, 93'
Vecchi edifici, monumenti, castelli e altre vestigia, accanto alle antiche tradizioni, testimoniano ovunque la lunga storia del Friuli Venezia Giulia, su cui però incombe da sempre la minaccia del terremoto.
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G. Francescato, M. Sanvilli, O. Lestuzzi, F. Magnani, ITA, 1936-1942documentario, 20'
Vincitore del primo premio alla Mostra del passo ridotto tenutasi a Udine nel dicembre 1942, il documentario racconta il paesaggio friulano “dalle Alpi al mare”. È la prima opera a colori girata in Friuli.
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Gloria De Antoni, ITA, 2006documentario, 56'
Gloria De Antoni riaccompagna sul set di “Addio alle armi” (1957) Franco Interlenghi, che fu con Rock Hudson, Jennifer Jones, Vittorio De Sica, Alberto Sordi e Leopoldo Trieste tra gli interpreti del film.
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Giorgio Trentin, ITA, 1969documentario, 14'
Il cortometraggio raccoglie testimonianze di un passato minacciato da fenomeni quali il degrado, l’abbandono, la dismissione di attività legate a una cultura di tradizione secolare.
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Dante Spinotti, Sergio De Infanti, Gianni Lari, ITA, 1980documentario, 31'
Efficace testimonianza di mutamenti e alterazioni, nell’arco di pochi decenni, di ambienti naturali, modi e stili di vita. Una visione insieme lirica e politica della montagna friulana.
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Chino Ermacora, ITA, 1955documentario, 10'
Con stile austero e una fusione perfetta fra immagini e commento, si racconta l’antico rito carnico del bacio delle croci nella Pieve di San Pietro di Zuglio.
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Michele Federico, ITA, 2006documentario, 55'
Quando una società cambia, cambia anche il modo di innamorarsi e di amarsi? Una serie di interviste ad alcuni anziani del Friuli ci aiuta a trovare, nel raffronto con il presente, una risposta.
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Annedi Delli Zotti, Antonio Seguini de Santi, ITA, 1958documentario, 8'
Un tripudio di forme e colori sul risveglio della natura in primavera, dalle Alpi Carniche alle lagune di Grado e Marano, enfatizzato dalla Suite No. 1 del Peer Gynt di Edvard Grieg.
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Giorgio Trentin, ITA, 1962documentario, 10'
I monumenti, gli antichi edifici, gli scorci, le strade, gli angoli più caratteristici e gli interni con il fogolâr, simbolo della friulanità, in un classico su Gemona prima del terremoto del 1976.
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Elio Ciol, ITA, 2018documentario, 37'
Il ciclo dell’uva, la nascita della Sagra del vino e lo sviluppo della Cantina sociale nelle immagini, rigorosamente in bianco e nero, girate dal grande fotografo nella sua Casarsa.
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Elio Ciol, Riccardo Castellani, ITA, 1957documentario, 14'
Premiato all’epoca al Concorso Nazionale di Montecatini organizzato dalla Federazione Italiana dei Cineclub, il cortometraggio illustra le diverse fasi della produzione del vino: la cura delle viti, la vendemmia, la vinificazione.
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Giorgio Trentin, ITA, 1964documentario, 10'
Partendo dalla curiosa “rivalità” fra due bande musicali del piccolo paese del Cividalese, in pochi minuti si raccontano i ritmi e la quotidianità dei suoi abitanti.
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Antonio Seguini de Santi, Luigi Michelazzi, ITA, 1962documentario, 17'
Nella struttura del documentario si inserisce un esile elemento di fiction: tre amici giungono a Cividale per la tradizionale Messa dello Spadone e per visitarne gli antichi monumenti.
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Dino Ariis, Renata Piazza, ITA, 2007documentario, 97'
Una squadra di SS in ritirata piombò il 2 maggio 1945 nel piccolo centro di Avasinis, in comune di Trasaghis, compiendo un massacro. Le vittime furono 51, in maggioranza anziani, donne e bambini.
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Romolo Marcellini, ITA, 1949documentario, 10'
Nei toni della propaganda sull’efficacia del Piano Marshall, si illustra la ripresa nel dopoguerra delle coltellerie di Maniago, la cui produzione da domestica e artigianale sta diventando industriale.
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Giulio Mauri, ITA, 1957documentario, 18'
Le immagini ci accompagnano in un tour anni ’50 attraverso il Friuli, dalla Carnia al Pordenonese, dall’Alto Friuli alla Bassa, mentre si racconta la rapida crescita dell’AVIS regionale, fondata nel 1949.
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Antonio Seguini de Santi e Annedi Delli Zotti, ITA, 1960documentario, 12'
La cronaca del Congresso annuale dell’Associazione Friulana Donatori Sangue tenutosi a Tarcento nel 1960 è l’occasione per riscoprire, oltre allo spirito solidale di allora e il piacere della convivialità, la località friulana com’era all’epoca.
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Giulio Mauri, ITA, 1961documentario, 22'
Dopo Tarcento, è San Daniele del Friuli a ospitare, nel 1961, il Congresso annuale AFDS. Prima della cronaca della giornata, le riprese degli angoli più suggestivi della città ne illustrano ampiamente la bellezza.
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Duilio e Fulvio Chiaradia, ITA, 1969documentario, 35'
Realizzato nel 1969 da Duilio e Fulvio Chiaradia per conto della locale Azienda autonoma di cura e soggiorno, il documentario illustra i motivi che rendono speciale la vacanza a Grado, un tempo borgo di pescatori e oggi attrezzatissima località turistica.
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Regista sconosciuto, ITA?, 1931documentario, 10'
Grado agli inizi degli anni Trenta accoglie i suoi turisti come fa oggi, offrendo loro spiagge dorate, passeggiate sul mare o in mezzo al verde, terme attrezzate per le cure del corpo, buon cibo.
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Regista sconosciuto, ITA, 1939documentario, 14'
Grado, agosto 1939. L’aria festosa delle vacanze al mare fatte di tuffi, giochi dei bambini, trattamenti di bellezza, cure termali e ogni genere di attività sportiva fa apparire lontanissima l’imminente tragedia che sta per compiersi.


























































